Storia


Le origini del borgo di Catignano sono da ricercare intorno all'anno Mille e sono indubbiamente legate alla storia di una potente famiglia di origine longobarda che da Cadolo prese il nome di Cadolingi.
I Cadolingi che al tempo estendevano la propria autorità su gran parte del territorio sulla riva sinistra del fiume Arno, dalla pianura di Settimo fino a Lastra, Fucecchio e addirittura sulla piana lucchese, perseguirono una politica tesa al controllo di quella che, all'epoca, fu una delle principali direttrici viarie: la via Francigena.
Numerosi furono i castelli che sorsero lungo questa importante via, in particolar modo nei punti in cui si intersecava con altre importanti strade come la Volterrana. Solo nel territorio di Gambassi ben sei erano i castelli, molti dei quali di origine cadolingia, che si collocavano in questa direttrice sud-est/nord-ovest.
Tra questi il castello di Catignano la cui presenza si ritrova già in documenti del 1075. Nel 1115 al pari di molti altri castelli valdelsani, il castello passò alla chiesa volterrana e nel corso del XIII secolo, pur sotto l'influenza di San Gimignano, mantenne più degli atri castelli una relativa autonomia.


Del castello, che nel 1294 fu inserito nel contado fiorentino, oggi rimangono notevoli strutture del cassero, con due torri mozze in laterizio ancora in elevato. Numerosi sono anche i centri dell'organizzazione ecclesiastica posti su questo fascio di strade, ricordiamo la chiesa di Santo Stefano a Gambassi, la Pieve di Santa Maria a Chianni ( descritta da Sigerico arcivescovo di Canterbury di ritorno da Roma ) la chiesa di San Salvatore a Fogneto, la canonica di San Giovanni a Varna e San Martino a Catignano. La chiesa di San Martino, che fu pertinente al castello dei Cadolingi, è ricordata per la prima volta negli elenchi della decima dei 1275-76 e di quelle successive come «Ecclesia S. Martini de Catignano». Raggiunse notevole importanza, poiché passarono alle sue dipendenze varie chiese, tra cui quella di Santa Lucia e due ospedali.


La chiesa attuale, che forse aveva già subito trasformazioni, fu oggetto di un sostanziale rifacimento dai caratteri eclettici nei primissimi anni del Novecento (la facciata e il campanile furono inaugurati nel 1910) e avrebbe conservato parte dei muri perimetrali dell'antico edificio (ma nessun elemento medievale è oggi riscontrabile per la presenza di intonaci), subendo anche il capovolgimento dell'orientamento ma, a proposito di questo, va osservato che la facciata risulta rivolta a nord, il che farebbe supporre una rotazione dell'asse di soli 90°.
Lungo queste strade inoltre sorsero, in epoca medievale, almeno due ospedali : l' hospedale pauperum et transeuntium egenorum a Catignano e l' hospedale pauperum di Gambassi .
L'ospedale di Catignano fu fondato all'interno dell' omonimo castello nel 1280 a cura della “ cumfraternitas et societas beate virginis Marie de Catignano” soprattutto per “ hospitalitatem et substentationem pauperum et transeuntium egenorum” Lungo la strada per Varna il toponimo “Annunziatina” ne indica l'antica ubicazione.